Innanzitutto un caloroso buon inizio 2016!

Come vedi dal titolo voglio iniziare l’anno parlando di qualcosa di interesse molto comune, si avrai sentito parlare negli ultimi tempi della legge di stabilità, che ironicamente ho chiamato di Instabilità anche se in realtà c’è poco da ridere.

Questa legge contiene tante norme, leggi e leggine, commi, e diciamo che come si dice… fa volume…ma se vai a leggere uno per uno i punti che la compongono ti rendi conto che non contiene un bel nulla!

Si lo so, ti chiederai, ma come è possibile che non ci sia  nulla di buono, il discorso è che ci sono anche alcune cose condivisibili, ma se ti fai la domanda “Questa legge può cambiare radicalmente lo stato di difficoltà degli italiani?”, la risposta è chiaramente NO.

Purtroppo per cambiare lo stato di questo povero paese massacrato dalla corruzione, dall’incapacità e dalla sudditanza ai poteri forti finanziari (Banche), non basta una leggina di questo tipo, anche perché non contiene l’unico punto necessario per avviare una ripresa reale, ossia la drastica diminuzione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese e non di uno o due punti percentuali.

Questo è il punto fondamentale, poi ce ne sono tanti, come ridurre gli sprechi pubblici, diminuire stipendi impossibili dei politici e tanto altro, ma se dobbiamo mettere una priorità la drastica diminuzione della pressione fiscale è sicuramente al primo posto nella scala di necessità.

Certo perché attualmente in italia tra pressione fiscale diretta e indiretta un imprenditore va a pagare più del 70% e tradotto in esempio pratico significa che per ogni 10000 euro che guadagna 7000 e più sono spese, con la necessaria conseguenza quindi di dover fatturare sempre di più, per poi pagare sempre di più, in un’infinita ruota del topo che trasferisce tramite il sistema fiscale opprimente, risorse dall’economia reale all’economia virtuale della politica.

In poche parole gli italiani lavorano, il non stato preleva e dilapida…

In quest’ottica il presidente della repubblica 2 giorni fa è riuscito a fare un ..commovente discorso agli italiani esordendo prendendosela con l’evasione fiscale, che certo, come concetto non è buona cosa ma come si dice, da quale pulpito…uno stato con delle pretese simili e che da in cambio tanto poco deve essere non poco arrogante e privo di moralità per parlare in questi termini.

Paradossalmente in italia l’evasione fiscale è stata la risorsa che ha fatto in modo che l’italia non finisse peggio di così…ma non è ancora finita…

Non sto dicendo che non si devono pagare le tasse, sto dicendo che devono essere giuste.

E poi l’evasione è un finto problema, chi non batte lo scontrino non ci paga le tasse ma poi spende qui soldi in altri settori per acquistare beni e servizi, quindi quelle tasse poi finiscono sempre nelle mani dello stato ad un giro o ad un altro.

Il motto che tutti i politicanti dicono “pagare tutti per pagare meno” andrebbe sostituito con “pagare il giusto per riuscire a pagare tutti”.

Comunque se ti occupi di commercio online l’evasione è qualcosa che non ti è possibile perché hai tutti i pagamenti tracciati per cui non scappi 🙂

Tra l’altro, di soppiatto, nella legge di stabilità, senza che ne sia stata fatta molta pubblicità dai media…hanno inserito una leggina che aumenta di un anno i termini di accertamento fiscale, per cui lo stato può fare accertamenti fiscali per 6 anni invece di 5, e questo la dice lunga sulle buone intenzioni dei nostri cari governanti, con tutte le cose che ci sono da fare per tirare fuori il paese dai problemi loro invece inaspriscono i loro poteri per potersi accanire sempre con i soliti noti, piccole e medie imprese che sono già stremate.

Diciamo che quando il Buon Dio distribuì il senso della vergogna e arrivò innanzi a loro, gli scivolò la mano e gli cadde tutto a terra senza che questi ne potessero beneficiare 🙂

Però c’è anche qualche buona notizia 🙂

Riassumendo la legge di stabilità per te che lavori online non ti da nulla ma se lavori online con gli infoprodotti sei un commerciante e la soglia per la permanenza in questo regime fiscale vantaggioso è stata portata a 50000 euro per i commercianti con tassazione del 15% sul reddito forfettizzato.

L’indice di produttività per i commercianti in regime forfettario è il 40%.

Magari non conosci bene queste cose ma se vuoi lavorare come commerciante devi sapere come funziona il tuo regime fiscale per non avere brutte sorprese.

Sicuramente torneremo sul tema e magari con un bell’articolo proprio sul regime forfettario 2016.

Ancora un buon inizio 2016!

A presto!


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