Dal titolo dell’articolo prendiamo spunto per fare qualche considerazione sull’uso dello strumento social network.

Se appunto viene usato come strumento di lavoro la cosa è ottima, è uno strumento potente che ci aiuta a crearci una comunity, a farci conoscere e a far conoscere un nostro prodotto o servizio che vendiamo ma se viene usato come viene usato nella maggioranza dei casi come semplice gioco o passatempo forse è meglio riflettere quanto questa cosa ci convenga.

Sinceramente ho un account personale su facebook nel quale tra l’altro ho scelto di non commentare e non parlare salvo casi eccezionali in quanto ho sempre quella sensazione che chiunque parli sui social sembri detenere la verità o meglio ancora la ragione assoluta nel momento in cui posta.

Poi vedo che mediamente l’uso di questo social è sconsiderato, vengono postati messaggi ogni due secondi e la maggior parte sono spezzoni di vita quotidiana che tutto sommato non significano nulla per nessuno ma chi li posta in quel momento probabilmente si sente protagonista, sente di avere un pubblico così cade in questa rete di pubblicazione selvaggia di contenuti scadenti che inquinano solo la rete.

Pensa al tempo che viene sprecato e che invece potrebbe essere impiegato per crearsi delle rendite automatiche e ricavarne profitti e soddisfazioni, per questo ti invito, se sei nella categoria sopradescritta a perdere questa abitudine di scrivere incessantemente sui social.

Pensa anche a quanto male fa a livello dei rapporti umani questa condivisione continua di tutto con tutti, questo avere 200 amici o più, insomma un enorme specchietto per le allodole dove tutti sono amici ma in realtà poi a nessuno importa nulla di nessuno e le persone che poi frequenti veramente sono solo dieci.

Usa questi strumenti a scopo lavorativo ma ricrediti sulla loro utilità a livello personale, sono mediamente una grossa perdita di tempo e la celebrazione della pochezza della media delle persone.


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