Perchè il digitale?

Voglio chiudere l’anno parlandoti un pò di conti.

Si di conti perchè come si dice… i numeri non sono ne buoni ne cattivi… descrivono semplicemente una situazione.

Spesso mi capita di parlare con persone che svolgono attività tradizionali in vari settori e svolgono bene il loro lavoro, ossia l’elettricista accomoda bene gli impianti, il pizzaiolo fa bene le pizze, il ristoratore fa buona cucina e questo è chiaramente d’obbligo, non è che si può vendere prodotti scarsi che in prima persona non si acquisterebbe o assumere un idraulico che non sia capace a sistemare una caldaia.

Dato per scontato questo aspetto ciò che più mi meraviglia parlando con queste persone è il fatto che la quasi totalità non ha una lontana idea di ciò che sta facendo a livello amministrativo.

Potrai dire che un muratore o un idraulico non hanno tempo per queste cose ma posso dirti che il tempo che non si spende per capire come funziona il proprio businnes lo si paga caro… in denaro!

Ciò che sento quasi sempre dire da chi ha un’attività, quindi una partita iva aperta è “non c’è nessun problema, fa tutto il commercialista”.

Mai cosa fu più sbagliata, innanzitutto il commercialista fa con i tuoi soldi quindi bisogna che capisci cosa sta facendo, a me è capitato di trovare errori commessi dallo studio commerciale ma non per incompetenza ma perchè la materia è vasta e siamo umani, si può sbagliare!

Già questo ti dovrebbe fare riflettere, se non bastasse ti posso dire che devi prestare attenzione ai tuoi conti e a come funzionano perchè in italia la pressione fiscale e i costi di un’attività sono molto alti.

Devi sapere che i contributi INPS costano all’anno circa 3500 euro all’anno più una percentuale se superi circa 15000 euro di utile.

Parlo dicendo “circa” perchè almeno hai l’ordine di grandezza ma ancora meglio se fai una ricerca e ti appunti i valori esatti così fai conti al centesimo!

Le aliquote contributive partono dal 23 % sull’utile andando in su, poi c’è l’iva al 22%.

Se hai un ristorante e sei in affitto c’è l’affitto, magari spendi 30000 euro all’anno di affitto.

Poi Acqua, luce, gas, nettezza urbana, tasse come l’IRAP, costo dei dipendenti.

Devi pianificare tutto per non avere sorprese!

A questo punto dopo che ti ho descritto queste situazione dovresti aver notato qualcosa di lampante proprio sull’opportunità di lavorare sulla vendita di prodotti digitali come video, audiolibri, ebook, videocorsi, infoprodotti, ecc.

Diciamo che a livello di tasse, INPS, ecc è la stessa cosa, ma avere un’attività di commercio elettronico ti fa risparmiare innanzitutto l’affitto, puoi organizzare infatti l’ufficio a casa tua, puoi fare la maggior parte delle cose da solo con l’aiuto della tecnologia risparmiando nel personale e hai dei prodotti, i prodotti digitali che crei dal nulla, in pratica metti su libro digitale la tua conoscenza o quella di altri e la vendi, non hai costi di produzione  e non hai rimanenze, paghi ad esempio una percentuale all’autore in caso dell’editoria sulle copie vendute.

Come vedi sono parecchie le spese che riesci a limitare commerciando questi prodotti, senza contare che è un commercio molto etico, vendi passione, conoscenza, aiuti gli altri a risolvere problemi e a imparare.

Quindi vendere prodotti digitali autonomamente o in affiliazione è sicuramente un modo per risparmiare diversi ed importanti costi fissi che normalmente ha un’attività tradizionale e che spesso purtroppo portano alla sua chiusura.

Al lavoro quindi e buon San Silvestro!

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