La crisi o le crisi?

Vorrei oggi parlare della crisi, una parola ormai pronunciata dalla maggioranza delle persone sempre più spesso.

Partiamo col dire che non è un’invenzione, esiste veramente e penso che questo dato di fatto sia difficile da smentire.

Sicuramente siamo in un sistema economico che è una macchina costruita per mettere nelle condizioni la gente di lavorare tanto per produrre tantissime cose senza utilità per guadagnare per poi spendere in cose altrettanto inutili arricchendo grandi multinazionali.

Già il quadro così dipinto non è idilliaco e oltre al fatto economico forse è lecito chiedersi se la crisi sia anche sociale, umana.

Penso di si, il benessere è in sostanziale diminuzione, le persone hanno tante cose, telefonini, social network, paradossalmente con questi potenti mezzi di comunicazione le persone dovrebbero sentirsi sempre in contatto in realtà invece aumenta sempre più l’alienazione e la solitudine.

La crisi economica c’è, indubbiamente e  nei precedenti articoli ho parlato abbondantemente delle nuove opportunità di guadagno che internet offre ma ritengo anche opportuno dare un quadro più completo di quella che generalmente chiamiamo crisi.

Per quanto riguarda il lato economico l’euro ha senza dubbio incrementato tantissimo i problemi finanziari della gente, dimezzandone di fatto il potere di acquisto.

Ai tempi della conversione lira-euro accadde che di fatto chi vendeva come autonomo ebbe per il primo anno un aumento dei ricavi dovuto alla conversione e arrotondamento selvaggio dei prezzi per eccesso ma poi ciò si è ritorto contro in quanto i lavoratori dipendenti gli stipendi dei quali sono stati convertiti al centesimo sono diventati di fatto la metà come potere d’acquisto e così l’economia ha subito un duro colpo.

A volte parlando con persone sento che dicono che la crisi sta per finire.. io la penso in maniera opposta, penso che il peggio debba ancora venire e non esiste un solo indizio, motivo per il quale si possa pensare che la crisi possa finire.

E questo vale tanto per quella economica che per quella umana.

Circa 10/12 anni fa molte persone erano già in difficoltà fu così che grandi “geni” della finanza e della banche decisero di “risolvere” il problema della mancanza di liquidità delle persone inserendo i sistemi di pagamento dilazionati, posticipati, prestiti, ecc.

Ma prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e ora le persone sono sempre più indebitate e le banche i prestiti non li concedono più quindi il problema è stato solo spostato e ora non si può risolvere, ma solo rimandare, in pratica le persone continuano ad indebitarsi sempre di più, lavorare sempre più e essere sempre più infelici.

Il lavorare sempre più, essere sempre pieni di impegni e schiavi di parole come “devo fare questo, devo, devo” tolgono tempo agli amici, alle persone che si amano, alla famiglia e aumentano lo stress diminuendo la qualità della vita.

La maggior parte delle persone si guadagna da vivere facendo qualcosa che non ama fare e questo non è augurabile nemmeno al proprio peggior nemico, pensa a quanta frustrazione possa portare.

Se non sei convinto della crisi umana in atto ti basti pensare ai divorzi e alle separazioni e alla difficoltà delle relazioni per renderti conto di cosa sta succedendo.

Tutto questo quadro è alimentato dai mass-media, manipolati dalle grandi lobby finanziarie e bancarie che danno in pasto alle masse informazione spazzatura e devo dire che le masse se la bevono bene, occorre svegliarsi!

La crisi ha quindi molte facce, è anche ambientale, aumento dell’effetto serra, deforestazione, inquinamento, sono solo alcuni degli aspetti che riassumono le difficoltà del pianeta e noi, razza umana siamo i responsabili e l’unico animale sul pianeta che non è in grado di riciclare i propri rifiuti.

Per non parlare della situazione della distribuzione della ricchezza, probabilmente il 5% della popolazione mondiale possiede il 90% della ricchezza mondiale e tende a morire di malattie dovute alla sovralimentazione mentre l’altro 90% muore di fame e per malattie curabili con un antibiotico.

Pensa anche a cosa hanno messo in testa alle masse le grandi lobby con le pubblicità, con la pubblicità si generano falsi bisogni per indurre a consumare.

Fai attenzione a che brutto termine, consumare, giù brutto in se stesso, tu non sei una persona che diventa cliente, sei solo un consumatore.

Spero che leggere questo articolo ti induca se non altro a riflettere e pensare che forse i cambiamenti in meglio esistono, da scegliere un lavoro meno tradizionale come quello online, da adottare strategie di risparmio, da rispettare l’ambiente, e dallo spegnere la tv che nella maggior parte dei casi è pura spazzatura, un intermezzo televisivo tra un continuo film pubblicitario che serve a creare bisogni indotti di beni inutili.

Non è la pubblicità in se stessa ad essere negativa è l’uso che se ne fa.

Spegni la tv e rifletti, e poi agisci!

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