Per realizzare un buon sito  ecommerce è necessaria una preventiva analisi che copra aspetti tecnici informatici, normative sul commercio telematico, contabilità e logistica.

Le potenzialità dell’e-commerce sono enormi. In particolare si può vendere 24 ore su 24.

Molti, pensando ad un sito di commercio elettronico immaginano l’aspetto estetico, l’usabilità ed il posizionamento sui motori di ricerca. Ciò è solo la punta dell’iceberg.

Esaminiamo i vari elementi:

1) informatica

si può costruire da zero un sito di commercio elettronico oppure installare un CMS (content management system) e personalizzarlo.

La prima scelta richiede un lavoro molto impegnativo in termini di conoscenza tecnica, competenza e ore uomo dedicate alla creazione della piattaforma.

La seconda possibilità è una scorciatoia per ridurre i tempi. Sarà comunque necessaria una conoscenza informatica avanzata per avere la certezza di realizzare un sistema ben funzionante e sicuro per i pagamenti.

2) normative disciplinanti il commercio elettronico

molte sono le norme da considerare.

Per questioni di sintesi, tra le più importanti ricordiamo il trattamento dei dati personali e/o sensibili con conseguente informativa privacy, la direttiva eurepea 2011/83 con particolare riguardo al diritto di recesso entro 14 giorni ed il divieto di caselle preselezionate, nonché la normativa sui cookies dalla quale derivano l’apposzione di un banner e specifiche tecniche nella pagina della policy sulla privacy.

Prima di mettere on line un sito di commercio, è necessaria una attenta valutazione di adeguatezza normativa onde evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze legali.

3) contabilità

un sito di e-commerce comporta un collegamento con la banca ai fini dei pagamenti ma anche la possibilità di aggiornare i guadagni nel registro giornaliero dei corrispettivi.

4) logistica

in questa funzione ci si trova davanti ad un bivio: dropshipping oppure magazzino/consegne.

Col servizio di dropshipping semplicemente una azienda esterna terrà in magazzino la nostra merce e la invierà direttamente al destinatario.
In alternativa bisogna gestire il proprio magazzino e passare la merce da inviare ad un corriere.

Pro e contro delle 2 soluzioni.

Col dropshipping ci semplifichiamo la vita ma non abbia molto controllo su qualità ed efficienza della logistica perché la diamo in outsourcing;
gestendo direttamente il magazzino avremo la possibilità d curare ogni aspetto logistico, con conseguente maggior costo del personale, assicurazioni, costi dell’immobile adibito a magazzino.

Dobbiamo poi ponderare sullo scambio di informazioni sito/magazzino. Merce in ingresso ed uscita, resi e quantità totale di merce immagazzinata. Ciò per evitare di vendere qualcosa che è finito in magazzino.

Effettuato questo sunto, comprendiamo come la creazione di un sito di ecommerce non possa essere fai da te, presupponendo competenze multidisciplinari.

L’alternativa può essere quella di vendere creando un negozio Ebay oppure tramite portali come Amazon. Queste soluzioni permettono di evitare alcune difficoltà informatiche.

Poderare sull’organizzazione limiterà le possibilità di fare un buco nell’acqua.

© Andrea Gandini – www.dottorgandini.it


Andrea Gandini
Andrea Gandini

Andrea Gandini. Laureato in giurisprudenza, lavora presso una multinazionale e occasionalmente come consulente. Oltre agli studi giuridici, ha seguito corsi di gestione e formazione del Personale, amministrazione di immobili, nonché analisi finanziaria e di bilancio. Ha pubblicato due ebook, "Cerco lavoro. Come trovare lavoro e fare carriera in tempo di crisi" e "Cavalca le bolle speculative. Il grande ologramma, i cicli economici, corsi e ricorsi storici e futuro dell'economia". Nel tempo libero alimenta la sua curiosità intellettuale con la lettura e la ricerca, soprattutto informatica, storia e Borsa.

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