La Mia Storia

In questo articolo voglio parlarti di come si può diventare Editore, delle varie competenze che servono, e dei vari aspetti inerenti questa attività.

Per spiegarti bene questo tema ti racconterò la mia esperienza che è iniziata 10 anni fa.

Ti chiedo di impiegare qualche minuto del tuo tempo per leggere questo articolo, sono sicuro che potrà esserti utile in quanto la probabilità che tu ti riconosca in un contesto simile, è alta.

10 anni fa, lavoravo da tanto tempo presso un’attività che nonostante i problemi ordinari che il lavoro comporta, tutto sommato si era rivelata stabile nel tempo, il lavoro era a tempo indeterminato quindi, diciamo così una sicurezza, ammesso che esistano sicurezze nella vita.

L’attività era tutt’altro che una mia passione ma si sa, spesso i genitori danno insegnamenti in buona fede, ma spesso prendono dei grossi abbagli.

A me i genitori da bambino mi dicevano che da grande dovevo lavorare, fare fatica, e che mi doveva piacere il lavoro che facevo, e dovevo cercare un lavoro sicuro in banca (già..si parlava di banche.. 🙂 )

Tutte belle cose, ma pensaci bene, devi faticare? E se invece si potesse guadagnare senza faticare? Inteso senza fatica fisica, che veniva data per scontata.

E poi che significa che ti deve piacere il lavoro che fai? Che cavolata, è più saggio dire cercati un lavoro che ti piace o createlo invece che farti piacere quello che hai, un’assurdità.

Tutto condito con la cattiva abitudine da parte dei genitori di dirti cosa “non devi fare”, senza mai dirti “cosa dovevi fare esattamente”, infatti a parte lo spettro della banca, per le altre soluzioni, non veniva suggerito che lavoro si sarebbe dovuto fare, ma solo che fosse abbastanza faticoso da arrivare a casa la sera addormentato, in modo da poter certificare alla società che tu “Lavori”.

Di lavori faticosi ne ho fatti, ma non li amavo, non per la fatica ma in quanto non mi davano nulla a livello di appagamento e di crescita personale.

Al tempo contestualmente al mio lavoro che prima ti menzionavo, facevo anche il musicista e suonavo parecchie serate ogni anno e il lavoro era ben remunerato.

Amo la musica ma dopo i sogni di quando ero molto giovane e iniziai con la band a suonare, più passavano gli anni e più ero insoddisfatto delle scelte che la band faeva in ambito musicale, e qualcosa come la musica trasformata in un lavoro rischia di essere molto frustrante se non si suona ciò che si ama.

Ci sei ancora o hai mollato l’articolo? 🙂

Spero di no, questo era il doveroso preambolo da ora in poi arriviamo al sodo.

10 anni fa mi trovai stanco sia del mio lavoro, nel quale tutti i giorni avevo a che fare con un ambiente di tipo lobbistico e di ignoranza di alto livello, e anche la musica mi aveva stancato, o meglio il progetto non si era trasformato in ciò che volevo.

Avevo 35 anni era il 2009, avevo una compagna con la quale si facevano progetti.

A 35 anni sei giovane, ma non un ragazziono, se non li hai ancora ti assicuro che cominci a fare bilanci e a percepire il tempo come qualcosa di molto prezioso da non perdere facendo cose che non ami fare.

Con l’avvento di youtube e dei social, per divertimento cominciai a vedere, ricercare e seguire il tema dell’illusionismo, dei giochi di prestigio, dell’ipnosi e del mentalismo, in quanto essendo molto curioso, la rete mi dava la possibilità di assecondare la mia curiosità su questi argomenti.

Notai che al tempo il tema del mentalismo stava vivendo un periodo molto fiorente grazie alle performance del mentalista inglese Derren Brown e la mia passione per i giochi di prestigio e gli altri temi menzionati aumentava.

Cominciai così nella mia mente a vedere un’opportunità, di trasformare come avevo già fatto con la musica, una mia passione in un lavoro.

Per 2 anni, nel 2009 e 2010 acquistai e studiai tantissimo, su libri, DVD, sia sull’illusionismo che sul “Come vendere e guadagnare Online“.

Continuavo a lavorare e a fare il musicista e intanto studiavo.

Non sarebbe stato saggio smettere di lavorare prima di avere verificato che la mia idea funzionasse.

Nel 2010 misi online il mio primo sito www.giochidimagia.net

Impiegai qualche mese per caricare tanti contenuti, immagini, tante cose che avevo imparato, assimilato e rivisitato, girai tanti video che caricai su youtube, il sito cresceva velocemente come numero di visitatori.

Ora c’erano i visitatori, potenziali clienti, ma per vendere occorreva una partita iva, che aprii il 1 gennaio 2011

Parentesi, non credere alla falsa credenza che fino a 5000 € non occorra partita iva, la norma si riferisce a 5000 € di vendite occasionali, ciò vuol dire che se fai 2 vendite da 2000 € l’una in un anno sono occasionali, se ne fai 70 da 1 € l’una non lo sono quindi è un problema, sanzioni, ecc.

Ero molto contento del sito online in quanto avevo già qualche prodotto da vendere, degli ebook, che avevo scritto io, in quanto mi ero creato un mini catalogo col quale presentarmi agli Autori.

Il mio progetto infatti consisteva nel vendere sia attraverso siti miei che con il mio marchio sulla grossa distribuzione, avvalendomi quindi di un distributore.

Con questo piccolo catalogo di ebook mi presentai a qualche autore che vuoi per i miei modi affabili da Romagnolo e per la voglia di Pubblicare finalmente senza dover pagare un centesimo, mi diede la fiducia e si pubblicò.

Col tempo il numero di autori è aumentato ed ora non è assolutamente un problema presentarsi ad un autore visto il catalogo che conta più di 250 titoli tra ebook, videocorsi, ecc.

Per acquistare il marchio di Editoria devi andare su www.isbn.it

L’editoria è una bella attività, sono molto soddisfatto, non è un lavoro che mi sono fatto piacere, è un lavoro che amo, stimola la mente, la curiosità e le sfide appassionano.

Contestualmente ho sempre praticato anche l’infomarketing, ossia vendere infoprodotti (ebook, videocorsi, ecc) autonomamente nei miei siti tramite email marketing, landing page, ecc.

L’attività di editoria e quella di infomarketing si complementano in quanto l’editoria da ricavi minori in quanto devi pagare gli store e il distributore, ma la visibilità è immensa, mentre l’infomarketing da più problemi nel trovare grandi moli di visitatori ma ha il vantaggio di dare ricavi molto alti considerato che non si pagano gli store e il distributore e se hai scritto tu il prodotto, nemmeno l’autore.

Per costruire questo apparato e renderlo funzionante occorrono diverse competenze, e molte cose non ti soddisfano come le fai all’inizio perciò correggi il tiro man mano che passa il tempo.

Tra le competenze che occorrono ti ricorso:

  • una passione che conosci e che vuoi trasformare in un lavoro
  • l’attitudine allo studio e all’imparare costantemente cose nuove
  • come creare un sito web (non indispensabile ma si rivela fondamentale per ridurre i costi dell’avvalersi di un programmatore
  • conoscenza della burocrazia e normativa nonchè contrattualistica dell’editoria
  • sapere creare copertine e cover 3D con programmi di grafica (riduzione costi grafico)
  • sapere creare e impaginare in formati word, openoffice, pdf, epub e mobi
  • avere dimestichezza con gli annunci a pagamento tipo google adwords e facebook ads
  • conoscere discretamente il sistema fiscale italiano in modo da potere fare simulazioni il più realistiche possibili e scegliere il regime fiscale più conveniente e monitorare il lavoro del commercialista che ti assicuro puntulmente sbaglia, non per sua incapacità ma in quanto sommerso dalla burocrazia del sistema fiscale italiano
  • conoscere discretamente la comunicazione, in quanto dovendo interagire con autori, clienti, distributori, e altri soggetti, una comunicazione efficace è vitale per la gestione delle varie evenienze del lavoro

Queste sono le principali competenze, come vedi non ho citato la conoscenza di linguaggi di programmazione.

Come programmazione le competenze più utili sono:

  • html
  • CSS
  • javascript
  • PHP
  • MySql
  • CMS

In realtà non sono di fatto necessari, ma nel tempo ho optato per cominciare a studiare anche questi in quanto ti danno una libertà di personalizzare, stilizzare a tuo piacimento il sito in completa autonomia.

L’attrezzatura occorrente è quella di un ufficio, PC, connesione internet, videocamera per video, stampante, memorie esterne per backup del lavoro, scanner.

In più ti serve l’installazione di software per impaginazione, conversione formati, grafica.

Come vedi le cose da sapere fare, almeno in modo discreto non sono così poche, ma si fa un po’ alla volta, quindi la mia epserienza mi porta a dirti che si può sicuramente realizzare un progetto di editoria e guadagnare online, ma siamo lontani da come alcuni siti descrivono, lo slogan a parte l’editoria è “Apri il tuo Negozio Online e Guadagna Subito“, ti dico subito che non è così, ammetto che anche io ho alcuni prodotti di questo tipo, ma poi negli ebook è spiegato che occorre impegnarsi, non è qualcosa di automatico, e senza costanza e impegno i risultati non sono garantiti.

Per concludere l’articolo, mi sento di dire che guadagnare online è assolutamente possibile, e se hai una passione, questa può sicuramente essere trasformata in un lavoro online remunerato, se questa passione è abbastanza forte, non ti fermerai davanti alle difficoltà e ad ogni modo inizierai a lavorare al tuo progetto.

Ora sono molto soddisfatto di ciò che faccio e vorrei che fosse così per tante persone, probabilmente la maggioranza che letteralmente sopportano lavori che gli stanno stretti, solo per abitudine, per non sapere da dove partire per uscirne e soprattutto per non sapere come e dove andare.

Se ti ritrovi in questa situazione e vuoi condividere la tua esperienza o chiedermi qualche cosa inerente a come creare un’attività online di questo tipo partendo da una passione, scrivi qui sotto!

Grazie per aver letto tutto l’articolo!


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